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La scorsa settimana, il CEO di Startup Europa, Alessandro Ciotola, insieme a Francesco Nardone dell’Associazione Futuridea, è stato ospite presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari dell’Università di Bologna per esplorare il prototipo di una tecnologia innovativa e rilevante.
Si parla di FRM, un’avviata startup originaria di un magazzino di Vigonza, dove un gruppo di amici ha concepito il primo prototipo di un impianto di vertical farming ad alta tecnologia, con l’auspicio di replicarlo nel nostro territorio. Il concetto chiave ruota attorno all’agricoltura verticale, un metodo di coltivazione innovativo che sta suscitando notevole interesse per la sua sostenibilità: non richiede l’uso del suolo, consume solo una frazione dell’acqua necessaria per l’agricoltura tradizionale, è adattabile praticamente ovunque e contribuisce a ridurre le emissioni di CO2. Inoltre, offre un controllo completo sulla coltivazione, superando sfide e limitando l’uso di sostanze chimiche.

FRM può essere un valido supporto nella realizzazione di impianti di coltivazione aeroponica in verticale, adatti a essere installati in qualsiasi edificio o struttura. “In sostanza, chiunque desideri entrare in questo settore deve progettare il proprio impianto. Noi, invece, abbiamo adottato un approccio diverso, cioè rendere la nostra tecnologia già testata accessibile al maggior numero possibile di aziende. Vogliamo promuovere la diffusione del vertical farming, che consideriamo un’opportunità straordinaria per il futuro dell’agricoltura e dell’alimentazione salutare”, spiega Andrea Guglielmi.
FRM è intensamente coinvolta nella “rivoluzione agricola”, soprattutto nella loro proposta di vertical farming aeroponico: un metodo di coltivazione che non dipende dal suolo e utilizza quantità minime di acqua e nutrienti per nebulizzare le radici sospese. Questo processo efficiente e sano consente la produzione di cicli ripetuti nel corso dell’anno. È una tecnologia in grado di affrontare le sfide globali e di contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU, concentrati sia sulla produzione alimentare che sulle esigenze nutrizionali di una popolazione mondiale in crescita.